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Formula 1 e Ferrarismo

Alonso e Raikkonen, il doppio, romanzesco, addio a F1 e Ferrari

Fernando, uno dei piloti più esaltanti di tutti i tempi e Kimi, uno tra i più amati di sempre, lasciano rispettivamente la Formula 1 e la Ferrari. Due personalità, per certi versi opposte, che hanno scritto alcune tra le pagine più importanti del Motorsport e tra le più emozionanti del Mito ferrarista: termina, malinconicamente, un capitolo della vita di ogni appassionato.

Fernando Alonso dice addio alla Formula 1 dopo 17 stagioni, 32 vittorie e 2 titoli mondiali; un campione unico, esaltante come pochi, capace di sorpassi mozzafiato e rimonte impronosticabili, tra i più grandi di tutti i tempi per talento e temperamento. Fernando deve essere ricordato per il numero di emozioni che ha saputo scaturire più per le statistiche che lo riguardano: è diventato un simbolo della Spagna e un idolo dell’Italia ferrarista nei suoi anni in Rosso, sfoggiando il proprio sconfinato carisma in pista e fuori. La vita in Formula 1 di Alonso, però, è ricca di dissapori e rimpianti brucianti: l’incapacità decisionale di Fernando l’ha portato a rifiutare sedili presto dominanti (Red Bull prima dell’era Vetteliana) o accettare offerte rivelatesi posteriormente umilianti (le ultime 4 stagioni in McLaren), il tutto condito dalla straordinaria e al tempo stesso struggente esperienza in Rosso. Uno dei più grandi rammarici della storia della Ferrari, appunto, consiste nel non aver reso vincente il binomio col pilota spagnolo, nonostante gare indimenticabili, due titoli mondiali persi all’ultima gara e uno sconfinato amore reciproco… Questa è la vera, grande macchia sulla carriera del fuoriclasse asturiano.

Rimpianto che non tocca Kimi-Matias Raikkonen, trionfatore col Cavallino nel 2007, che lascia la Scuderia di Maranello dopo 8 anni e innumerevoli ricordi. Kimi è stato e continuerà ad essere un personaggio unico al mondo, antidivo per eccellenza, asettico solo in apparenza, enigmaticamente ermetico, geniale ed esilarante nelle rare dichiarazioni alla stampa e attraverso i team radio. Per questo e molto altro ancora, Raikkonen è il pilota in attività con più tifosi al mondo, uomo e pilota impossibile da odiare, un grande uomo diventato leggenda. Kimi, a 39 anni, contribuirà alla crescita del nuovo team Sauber Alfa Romeo, mantenendo quindi il legame con il nostro Paese e con la grande famiglia Ferrari.

Si chiude un capitolo indimenticabile nella storia della Formula 1: non vedremo più Alonso lottare in pista come un leone e Kimi Raikkonen guidare una macchina rossa; nostalgia e malinconia fanno riaffiorare sconfinati ricordi nella mente di ciascuno di noi; Kimi e Fernando ci lasciano, ma bisogna guardare avanti, perché “i piloti passano, la Ferrari resta”.