Ciao Vale,
Grazie per tutto ciò che ci hai dato, per le incalcolabili emozioni che abbiamo provato, per i pianti, le esultanze, i deliri, le frustrazioni e le commozioni.
Il tuo modo di essere genuinamente te stesso ha spalancato una breccia nei nostri cuori, grazie alla tua leggerezza fatta di sorrisi, sarcasmo e amore per lo sport che rappresenta la tua vita e, di conseguenza, parte delle nostre. Hai avvicinato al Motomondiale intere generazioni di nuovi appassionati, rendendolo uno sport completamente diverso; hai saputo plasmarlo e rivoluzionarlo con una potenza trasformativa senza precedenti, cambiandone concretamente dogmi e sfumature. Sei stato il modello di guida per migliaia di piloti e la fonte di ispirazione per milioni di persone.
Temevamo che, dopo anni difficili, il tuo Addio potesse essere meno trionfale, ma quella magia non si è mai spenta, neppure un istante… siamo restati abbagliati come non mai nel salutarti l’ultima volta.
Da domani, per te e per noi, sarà dura; siamo cresciuti con te come pietra miliare dei nostri weekend, a tal punto da invocare il tuo nome per appellarci all’intera Moto Gp: “a che ora c’è Valentino?”, “accendi la TV che c’è Vale”, “oggi pomeriggio c’è Vale, non ci sono per nessuno!”.
Non sei semplicemente stato un simbolo del motociclismo… sei il motociclismo, come Michael Jordan significa basket, Roger Federer significa tennis, Muhammad Alì significa boxe, Ferrari significa Formula 1.
Il bambino che c’è in ciascuno di noi perde una parte di sé; si chiude un’era, un’epoca, un capitolo delle nostre vite, perché, per gli appassionati di ogni angolo del mondo, sei stato il faro di una vita.
Non smetteremo mai di ringraziarti,
Grazie Vale…

Ph: Getty Images
