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La Juve torna ad essere JUVENTUS

Due lunghi anni di difficoltà, ostacoli e mediocrità: una società confusa e disorientata, la SuperLega, il caso Suarez, Ronaldo che scappa all’improvviso e quasi gratis, le accuse sulle plusvalenze, risultati deprimenti, grigi e senza bagliori. Le ultime due stagioni della Juventus sono state un susseguirsi di scivoloni, come squadra e come club.

Era necessario invertire il trend, risollevare lo sguardo da una pozzanghera di mediocrità, per guardare lontano verso nuovi orizzonti oceanici. I cicli si chiudono, l’importante è fare di tutto per riaprirli. Il nuovo progetto estivo della società è chiaro: creare un gruppo di giovani talenti, di prospettiva, assemblati tra loro da senatori storici e un allenatore di grande esperienza, quell’Allegri cacciato con arroganza, per poi essere umilmente richiamato e idolatrato. Si è ricominciato a costruire, passo dopo passo.

Serviva però un colpo a effetto, un acquisto che desse un senso a tutto il resto, un giocatore che riaccendesse gli entusiasmi e desse un segnale alle rivali, un’operazione rumorosa, che urlasse: “Siamo tornati”. Il nuovo numero 7 della Juventus è Dusan Vlahovic, il perfetto identikit dell’investimento intelligente, acquisto di assoluta logica tecnico-economica, per non rischiare di restare fuori dalla Champions. CR7 era un progetto di respiro corto, DV7 rappresenta una prospettiva immediata, ma lontana, duratura, speciale. Dusan è tra i primi 3 giovani attaccanti al mondo, un 2000 di una completezza disarmante, che regala alla Juventus quei gol che servivano come il pane.

Vlahovic ha mille frecce al proprio arco, segna in ogni modo: progressione in campo aperto, tiro a giro, gol d’istinto, in acrobazia, su rigore e punizione, ha senso della porta e colpo di testa, un vero padrone dell’area di rigore. Dusan possiede uno stile di calciare fuori dal comune, impatta la palla sia in modo netto, secco, pulito ed esplosivo, sia morbido e delizioso; a tutto questo abbina una sana presunzione agonistica, necessaria per ambire al meglio.

La società Juventus ha avuto la forza di accantonare ogni trattativa sui rinnovi di contratto dei propri tesserati per dedicarsi al grande colpo invernale; ora Dusan determinerà tutta la fisionomia tattica della squadra e sarà il fattore che decreterà le scelte societarie contrattuali stesse, nodo-Dybala in primis.

La Juve torna ad essere quella società dallo strapotere di scelta sul mercato che conosciamo, quel club che ogni giocatore vuole raggiungere, a tal punto da rifiutare a priori qualsiasi altra offerta. Ora bisogna cominciare a scrivere nuovi vincenti capitoli a tinte bianconere, perché la Juve è tornata ad essere JUVENTUS.

Ph: http://www.Juventus.com

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